PAOLO EHRENHEIM pianoforte: SURSUM CORDA Suggestioni gregoriane al pianoforte



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6 MARZO VENERDÌ Ore 21.00 – Museo Piaggio SURSUM CORDA Suggestioni gregoriane al pianoforte PAOLO EHRENHEIM pianoforte “Sursum Corda!” e la comunità si alza in piedi. “Sursum Corda” questa volta
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6 MARZO VENERDÌ
Ore 21.00 – Museo Piaggio
SURSUM CORDA
Suggestioni gregoriane al pianoforte
PAOLO EHRENHEIM
pianoforte
“Sursum Corda!” e la comunità si alza in piedi.
“Sursum Corda” questa volta però è, in una sola espressione, un invito spirituale per ogni uomo, il titolo di una miniatura lisztiana e la chiave simbolica di un programma che ruota attorno al canto gregoriano: eterno, immutabile, sempre pronto a rinascere sotto forme nuove.
Il concerto prende avvio come da un tempo sospeso. Le Ogives di Satie non raccontano, non conducono: stanno. Sono architetture sonore arcaiche, colonne che sorreggono uno spazio interiore più che musicale. Da questo silenzio emergono i Preludi sopra melodie gregoriane di Respighi, dove il canto liturgico si riveste di colore, tensione e slancio romantico, come un affresco antico improvvisamente colpito dalla luce.
All’improvviso il movimento: Debussy rompe la staticità con un flusso ininterrotto, una corrente vitale che attraversa la materia sonora, in cui l’eco del Dies irae appare come un rintocco lontano, quasi un’ombra. È però una parentesi breve: con Liszt la musica torna a interrogarsi sul sacro e sul destino. Vision, Sursum Corda e il Miserere d’après Palestrina formano un nucleo di intensa spiritualità, dove il pianoforte si fa voce corale, preghiera, invocazione.
L’Intermezzo op. 118 n. 6 di Brahms apre uno spazio intimo e fragile: una meditazione estrema, segnata da una cellula intervallare che evoca il Dies irae, ridotto a pura struttura e trasformato in una riflessione crepuscolare sulla propria morte. Profezia di Nostradamus di George Crumb spinge questo misticismo funereo in un territorio visionario e inquieto, fatto di presagi, risonanze e silenzi.
Il percorso si chiude senza consolazione, ma con una rivelazione: la Totentanz. Sul Dies irae Liszt costruisce un finale monumentale e apocalittico, in cui virtuosismo e simbolo coincidono. Non una conclusione, ma una soglia.
“Sursum Corda!” non è solo un concerto: è un’esperienza narrativa, un rito laico che invita, ancora oggi, a sollevare lo sguardo e l’ascolto.
INGRESSO LIBERO CON OBLAZIONE VOLONTARIA E PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Le prenotazioni apriranno 10 giorni prima di ciascun evento concertistico.
Per restare aggiornati inviare un email a: info@
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Quando
(Venerdì) 21:00 - 22:30
Dove
Auditorium Museo Piaggio
Viale R. Piaggio, 7
