12 APRILE – DOMENICA
Ore 17.30 – Museo Piaggio
Il Simbolismo nella musica classica.
Letture da Stéphane Mallarmé
Musiche di Ravel, Debussy, Delage, Debussy, De Falla, Stravinsky, Poulenc
ENSEMBLE CAMERISTICO DELL’ACCADEMIA
Luigi Nannetti, flauto
Riccardo Valentino, flauto
Giuseppe Cataldi, clarinetto
David D’Alesio, clarinetto
Giovanni Sbolci, corno
Eleonora Bandecchi, violino
Lorenzo Petrizzo, violino
Debora Caretto, viola
Massimo Signorini, fisarmonica
Silvia Mannari, pianoforte
Sara Bacchelli, contralto
Tommaso Guidi, oboe
Giada Campanelli, violoncello
Mirco Capecchi, contrabbasso
Chiara Riccioni, percussioni
Lisetta Rossi, arpa
Realizzato in collaborazione con la Classe III CL del Liceo “E. Montale” di Pontedera ed inserito all’interno del Festival Ponte di Parole 2026.
Il concerto propone un affascinante itinerario nel simbolismo musicale francese, esplorando il profondo legame tra musica e poesia che caratterizza la cultura artistica tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. I compositori in programma condividono una visione estetica che rifiuta il realismo descrittivo a favore della suggestione, dell’ambiguità e del potere evocativo del suono, in sintonia con la poesia di Stéphane Mallarmé, Arthur Rimbaud e Paul Verlaine.
In Debussy il simbolismo trova una delle sue espressioni più compiute. I lavori ispirati ai testi di Mallarmé rivelano una scrittura musicale fluida, libera dalle forme tradizionali, in cui armonie sospese, timbri delicati e linee melodiche elusive creano atmosfere oniriche e allusive. La musica non illustra il testo, ma ne amplifica il senso profondo, trasformando la parola poetica in pura risonanza sonora. Maurice Ravel affronta il simbolismo con uno stile più misurato e formale, ma non meno raffinato. Nei brani ispirati a Verlaine e Mallarmé, l’attenzione al colore timbrico, alla chiarezza della scrittura e alla musicalità della lingua francese dà vita a un linguaggio elegante e intensamente espressivo, capace di coniugare precisione e mistero. Erik Satie rappresenta una prospettiva diversa e originale: il suo simbolismo è fatto di essenzialità, ripetizione e silenzio. Anche nelle composizioni prive di testo, il suo linguaggio spoglio e contemplativo evoca stati d’animo indefiniti, aprendo spazi di ascolto sospesi e introspettivi.
INGRESSO LIBERO CON OBLAZIONE VOLONTARIA E PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Le prenotazioni apriranno 10 giorni prima di ciascun evento concertistico.
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