MONICA ZHANG - RECITAL PIANISTICO

12gen21:0022:30MONICA ZHANG - RECITAL PIANISTICO21:00 - 22:30(GMT+01:00) Auditorium Museo Piaggio, Viale R. Piaggio, 7

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Primo appuntamento dell’anno, quello di venerdì 12 gennaio alle ore 21.00 presso l’Auditorium Museo Piaggio, con il Recital pianistico di Monica Zhang, vincitrice del Livorno Piano Competition 2023.

PROGRAMMA

F.J.Haydn – Sonata Hob. XVI: 50 in do maggiore
L.v.Beethoven – Sonata op.10 n.2
F.Liszt – Parafrasi sul Rigoletto
Rapsodia Ungherese n.10
P.I.Tchaikosvky/M.Pletnev – “Andante Maestoso” dalla Suite dello Schiaccianoci
A.Ginastera – Danze Argentine op.2

La Sonata in do maggiore di Franz Joseph Haydn consta di tre movimenti, il primo dei quali, un Allegro, parte da un tema – le tre note in “staccato” della triade – che non è un vero tema, ma la scintilla che mette in moto un meccanismo di precisione e fantasia. Questa leggerezza del punto di partenza gli permette poi, nello sviluppo, di avventurarsi nei magici territori dell’armonia con una serie di fascinose modulazioni. L’Adagio, è un esempio di ampia melodia fiorita disposta in una semplice struttura bipartita, ricca di chiaroscuri. L’ultimo movimento il finale “Allegro molto”, è una prova ancora più radicale del “minimalismo” haydniano. Il piccolo tema brioso, è continuamente inframmezzato da pause e corone e saggiato in diverse tonalità.

Il secondo brano che ascolteremo è la sonata op.10 n.2 di Ludwig van Beethoven, caratterizzata da vivacità, fantasia, originalità, ironia. La scrittura è limpida, quasi cembalistica. Quest’ultima caratteristica è evidente già nell’Allegro iniziale, improntato a una grazia rococò, in entrambi gli elementi tematici, e ai gustosi scherzi della coda, con i salti di registro della mano destra; lo sviluppo ha la funzione di diversivo, basandosi non sul materiale tematico ma su brevi cellule ritmiche e sul contrasto fra legato e staccato. L’Allegretto, una via di mezzo fra un tempo lento e uno Scherzo, ha carattere riflessivo, e si fonda sul contrasto fra una melodia sinuosa sviluppata polifonicamente e la melodia accordale della sezione centrale. Il Finale, Presto, torna all’umorismo del primo tempo, e cerca di conciliare la forma sonata con un fugato di impronta cembalistica, con un tema martellato e un andamento brillante e scorrevole.

Ascolteremo poi due brani di Franz Liszt, la Parafrasi da Concerto sul Rigoletto S.434 e la rapsodia ungherese n.10. Nel primo Liszt prende dall’opera di Verdi una delle pagine chiave, il grande quartetto dell’atto terzo «Bella figlia dell’amore». Nella parafrasi il pianoforte mantiene l’indipendenza e l’interrelazione delle linee, ma le arricchisce con le più ingegnose risorse della tecnica pianistica, in un cimento trascendentale. Riconosciamo insomma in questa parafrasi il Liszt grande virtuoso, volto a conquistare le platee, senza venir meno, peraltro, al principio di una eleganza ammirevole della scrittura. La Rapsodia n. 10, dedicata al compositore ungherese Béni Egressy, è considerata tra i brani più noti della raccolta, soprattutto per il suo caratteristico stile tipicamente ungherese, presente in special modo in questa rapsodia.

L’andante maestoso di Tchaikovsky è uno dei brani più amati e conosciuti dal pubblico. È l’ultimo dei 7 brani trascritti dal grande virtuoso Mikhail Pletnev dalla suite dello Schiaccianoci.

Infine la serata si chiude con le Danze Argentine op.2 di Alberto Ginastera, tre brani (Danza del viejo boyero, Danza de la moza donosa, Danza del gaucho matrero) modellati sulle vivaci danze della tradizione popolare sudamericana.

BIOGRAFIA
Monica è nata a Milano nel 2007. Ha iniziato lo studio del pianoforte a 8 anni. Ha studiato con Vincenzo Balzani ed è attualmente allieva di Cristina Frosini al Conservatorio di Milano e di Andrea Bonatta ai Talent Music Master Courses di Brescia. È vincitrice di primi e primi premi assoluti in più di 30 concorsi nazionali e internazionali, l’ultimo dei quali, nell’ottobre del 2023, al Livorno International Piano Competition, dove era la concorrente più giovane. Nonostante la sua giovane età ha già tenuto più di un centinaio di concerti in Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Islanda, Marocco, come solista, camerista e con l’orchestra. Ha tenuto il suo primo recital a 11 anni e sempre nello stesso anno ha esordito con l’orchestra suonando il concerto K.467 di Mozart. Ha suonato per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la Fondazione Bocelli, Morellino Classica Festival, per il Festival Internazionale ‘Armonie della Sera’, al Teatro Verdi di Pisa, Gustav Mahler Hall, Teatro Olimpico di Vicenza, Palazzo Pitti di Firenze, Teatro Antonio Belloni di Barlassina, Sala Alessi del Palazzo Marino di Milano, Sala Verdi del Conservatorio di Milano e per RAI 1 nel programma di “Prodigi” in prima serata. Nel 2021, con voto unanime della giuria, è risultata vincitrice assoluta della finale italiana al concorso Steinway, ed ha rappresentato l’Italia all’International Steinway Festival di Amburgo. È stata artista in residenza della Fondazione La Società dei Concerti per la stagione 2022-2023 ed ha avuto l’onore di suonare per Evgeny Kissin, che ha espresso lusinghieri apprezzamenti per il suo talento. Nel 2023 è stata ammessa all’Accademia Chigiana di Siena nella classe di Lilya Zilberstein e all’Eppan Piano Academy con i Maestri Michél Beroff, Andrea Bonatta e Janina Fialkowska.

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Quando

(Venerdì) 21:00 - 22:30(GMT+01:00)

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